Lotta alla processionaria - Come prevenire le infestazioni

Pubblicato il 25 febbraio 2022 • Ambiente , Comune

La Processionaria del pino è una farfalla che allo stadio larvale, comunemente chiamato “bruco”, si nutre di aghi di pino, cedro ed altre conifere, costruendo sulla chioma delle piante grossi e vistosi nidi biancastri.
I bruchi della Processionaria del pino sono provvisti di peli urticanti e di norma raggiungono la maturità tra fine febbraio ed aprile, quando abbandonano definitivamente i nidi scendendo dalle piante in lunghe “processioni” (da qui deriva il nome comune dell’insetto) in fila indiana, per andare ad interrarsi ad alcuni centimetri di profondità, dove si trasformeranno in farfalle durante l’estate.

Dal 2007 è obbligatorio effettuare interventi di disinfestazione dalla Processionaria, perché può essere dannosa per la salute di piante, animali e persone in quanto: 

  • minaccia la sopravvivenza di alcune specie arboree, infestandole e mangiandone in quantità eccessiva;
  • i suoi peli, sia quelli sul corpo delle larve, sia quelli con cui sono costruiti i “nidi”, sono fortemente urticanti al contatto con la pelle e le mucose degli occhi e delle prime vie respiratorie, soprattutto in soggetti particolarmente sensibili ed in caso di inalazioni massicce.

Dato che alcuni focolai d’infestazione da Processionaria sono stati riscontrati anche presso il nostro territorio, è stata emessa apposita Ordinanza Sindacale n° 9 del 16/02/22 che obbliga: 

I residenti/proprietari/amministratori di condominio o conduttori di aree verdi (giardini, parchi, aree verdi private), ciascuno per rispettiva competenza, ad effettuare annualmente durante il periodo invernale – inizio primaverile, e comunque nel periodo compreso tra il 01/01 e il 30/04, tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi posti a dimora nei terreni di loro pertinenza, al fine di accertare la presenza dei nidi di:
-  “Processionaria del pino” (Traumatocampa pityocampa);
-  “Processionaria della quercia” (Thaumetopoea processionea);
-   l’Euprottide ((Euproctis chrysorrhoea – Linnaeus);

Dette verifiche dovranno essere effettuate con maggiore attenzione sulle specie arboree soggette all’attacco del parassita:
- pino nero (Pinus nigra) in particolare;
- pino silvestre (Pinus silvestris);
- pino domestico (Pinus pinea);
- pino marittimo (Pino pinaster);
- varie specie di cedro (Cedrus spp);
senza escludere le altre specie di conifere potenzialmente aggredibili dall'insetto.

Qualora si riscontrasse la presenza dei nidi di Processionaria, i soggetti interessati dovranno immediatamente intervenire con la rimozione e la distruzione degli stessi, mediante bruciamento controllato, adottando tutte le protezioni individuali indispensabili per evitare il contatto con i peli urticanti delle larve, affidandosi a ditte specializzate in materia, con comunicazione preventiva al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale ATS dell'Insubria - Sede territoriale di Como.

Oltre all'obbligatorietà dell'asportazione dei nidi, potranno eventualmente essere messe in atto adeguate tecniche di profilassi, quali: la cattura massale condotta con trappole e feromoni per il controllo degli adulti; trattamenti microbiologici per il controllo precoce delle larve; trattamenti endoterapici per il controllo delle larve. Tali misure sono da effettuarsi in accordo con il ciclo biologico del parassita ed attraverso indicazioni specifiche fornite da personale qualificato ed abilitato alla consulenza fitosanitaria ed all'applicazione di prodotti fitosanitari.

Tempi e modalità di trattamento sono dettagliati nella nota di Regione Lombardia “Lotta all’infestazione da processionaria (del pino e della quercia) e da euprottide”.

COSA NON SI DEVE FARE: 
Per evitare rischi per la propria salute occorre evitare il "fai da te": gli interventi devono essere eseguiti solo da Ditte specializzate, trattano in sicurezza l'insetto ed i suoi "nidi" e smaltiscono correttamente quanto asportato.

A tutela della salute dei concittadini e degli operatori ecologici è vietato:

  • depositare rami con “nidi” di Processionaria sulla pubblica via;
  • smaltirle i rami infestati tramite i servizi di nettezza urbana porta a porta;
  • portare i rami infestati in piattaforma ecologica.

 

interventi fitoiatrici processionaria del pino
Allegato formato pdf
Scarica